Il Mio Canale

Loading...

15 marzo 2013

FIORI CALPESTATI


Possibile che tu abbia creduto
davvero che Lui fosse l’amore?
Quello con la A maiuscola?


Possibile che neppure lividi e minacce
abbiano insinuato in te il sol dubbio
che quella non fosse tenerezza
e ancor più passione
ma solo sofferenza, dolore, fine.


“E poi”, non dirmi che non hai mai pensato,
“la gente cosa dirà?
E dei bambini cosa ne sarà…
E io cosa farò.
Meglio piangere in silenzio,
magari sotto la doccia,
così nessuno vede,
così nessuno ne parla.


In fondo, se vogliamo,
mica c’è nulla dal quale nascondersi;
è solo un uomo geloso, il mio uomo appassionato,
un buon lavoratore, un padre perfetto.
Il mio assassino, senza uccidermi”.


Se solo tua sorella avesse avuto
il coraggio che tu non hai mai saputo avere,
o se il tuo medico non avesse fatto finta
di credere che lividi e
tumefazioni fossero incidenti domestici.

Incidenti domestici.


Se tuo padre non si fosse accontentato
di una banale risposta alla domanda:
“Perché non sorridi più, bambina mia?”.


Impropriamente crediamo che il coraggio
sia prerogativa dei sottomessi,
ma per denunciare il tiranno
ce ne vuole di più da uomini liberi.


Dicono che una donna non si picchia
nemmeno con un fiore,
ora sei tu un fiore e ti accarezza il vento.
Gianluca Fedele .

....rappresenta il dramma di tante donne....trovate il coraggio!!