Il Mio Canale

Loading...

09 settembre 2012

IL RISCHIO DROGA


Negli ultimi anni la propensione al rischio tipica dell'adolescenza si è trasformata in un'esplorazione e assunzione di comportamenti francamente pericolosi dove, oltre al rischio del fallimento, spesso il ragazzo mette in gioco in modo clamoroso e provocatorio la sua salute se non addirittura la sua stessa vita.
La prima adolescenza e la giovane età adulta risultano, infatti, essere lemaggiormente colpite dal fenomeno dell'uso e dell'abuso di droghe. Spesso è l'uso precoce di tabacco o alccol a rappresentare il primo passo che porta verso le sostanze, tra cui figurano marijuana, hashish ma anche cocaina, allucinogeni, inalanti e eroina.
Alcuni ragazzi inizierebbero l'uso di sostanze psicoattive tra i 12 e i 13 anni, alcune volte anche prima.
PERCHE' E COME I GIOVANI SI AVVICINANO ALLE SOSTANZE STUPEFACENTI?
Tali sostanze producono e stimolano sensazioni di piacere apprezzate dai giovani poiché incidono sulle emozioni, sulle prestazioni personali, sul tono dell'umore rispondendo al bisogno di divertimento, di integrarsi in un gruppo, di demarcare l'ingresso in un mondo più adulto e autonomo, alla curiosità di spingersi oltre al limite, a sfuggire da una realtà problematica.
Entrano in gioco fattori sociali, culturali ed economici e, in particolare  relazioni familiari disturbate e conflittuali sia nell'avvicinamento alla sostanza e ancor di più sul suo uso abituale e/o  sul passaggio da un tipo di droga  considerata più leggera a una più pesante.
LE MOTIVAZIONI
Spesso la curiosità, la propensione al rischio e le pressioni sociali impediscono all'adolescente di dire di no all'invito all'uso.
Le motivazioni che possono spingere il ragazzo a fare uso di sostanze psicotrope possono essere molte, complesse e interrelate tra loro:
- motivazioni semplici, quali desiderio di divertirsi o fare qualcosa di diverso
-disponibilità - accesso facile alla droga. Avviene solitamente attraverso compagni, amici o ragazzi più grandi. I giovani per acquistare la sostanza hanno bisogno quotidianamente di molto denaro che ottengono spesso dalla vendita della droga stessa diventando dei pusher fidati dei compagni di classe.
curiosità e desiderio di sperimentare
-desiderio di essere accettati dal gruppo
ribellione
-depressione
-sicurezza e autostima
-rilassarsi o vincere lo stress, la noia, il dolore
-problemi familiari
Di frequente i giovani si basano su ciò che sentono dire dagli amici per sapere cosa aspettarsi dall'uso di droga e sovente le informazioni che ne ottengono sono false e poco attendibili.
COSA FARE
La prima arma contro la droga è sicuramente la prevenzione. Iniziare a informare i ragazzi sui rischi e gli effetti dell'uso di sostanze, ancor prima dell'età sensibile, sarebbe di molto aiuto per arginare il fenomeno.
Mantenere un dialogo aperto in famiglia e vivo l'ascolto empatico, aiutando il ragazzo ad esprimere le proprie emozioni comprendendole nel loro reale significato, dargli affetto e calore, essere presenti come genitori stabilendo anche norme e regole da rispettare.
Osservare eventuali segnali di disagio (comportamenti sintomatici e/o sintomi somatici, evidenti difficoltà scolastiche,  svogliatezza ecc.)
In caso di dubbio, non trascinare la situazione, ma rivolgersi ad uno specialista.

Sandro